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LA LUCIDATURA

La lucidatura è la lavorazione che ha il maggior impatto sul risultato finale, sia in termini di aspetto della vernice che di brillantezza della stessa.
L’azione della lucidatura permette di rimuovere le imperfezioni presenti sul trasparente che rendono la superficie opaca e vecchia come swirls, graffi, aloni, incisioni, difetti di verniciatura come buccia da arancia e colature, ossidazione, etc... Queste imperfezioni causano la frammentazione della luce, diminuiscono la riflessione della luce, creano effetti di haze riflesso, riducendo la nitidezza dell’immagine.
L’obbiettivo della lucidatura è quello di rimuovere in modo attento tutte quelle piccole imperfezioni e preparare la superficie ad accogliere un protettivo che ne preserverà il valore.

QUANDO E OGNI QUANTO.

Il nostro consiglio è quello di procedere con la lucidatura in caso di difetti palesi o quando abbiamo semplicemente intenzione di rendere l’aspetto della nostra macchina il migliore possibile.
Generalmente diremmo quindi di lucidare la propria auto 1 o 2 volte all’anno, a seguito di un processo completo di pulizia.

Per proteggere il risultato ottenuto, vi indichiamo la guida Lavaggio ed Asciugatura.

Per mantenere la vernice in buone condizioni consigliamo l’uso di uno dei nostri protettivi presenti nello shop come SC0 o SC1, o una delle nostre cere o sigillanti, mantenuti con H20 Coat e W1 Quick Detailer o altri a catalogoper ridurre al minimo le necessità di lucidatura.

Il nostro consiglio è quello di utilizzare sempre dei prodotti di mantenimento facenti parte dello stesso brand del protettivo che avete applicato.
Questo vi consentirà di tirare fuori il meglio da quel protettivo senza coprirlo con prodotti che non hanno le stesse caratteristiche chimiche.

Le opzioni di lucidatura sono svariate, noi di Car-Care.it consigliamo:

  1. Lucidatura manuale.
  2. Lucidatura tramite lucidatrice rotorbitale.
  3. Lucidatura tramite lucidatrice rotativa.

A VOLTE LA MACCHINA È PIÙ PRECISA DELL’UOMO.

Lucidare a mano è possibile, ma al fine di ottenere risultati uniformi e certi consigliamo l’uso di una lucidatrice.
L’uso della lucidatrice ci permette inoltre di cambiare, a seconda della necessità, prodotti e tamponi in quanto usano lo stesso attacco a velcro.
La semplicità di manovra, la velocità di scambio dei tamponi e la rapidità rispetto ad un’azione manuale rendono l’uso di una lucidatrice il metodo assolutamente superiore.

OK POLISH, MA QUALE?

Il panorama polish offre molteplici opzioni, tante da rendere difficile scegliere il migliore per il nostro specifico caso.
Per gli appassionati, consigliamo di avere un polish di ogni tipologia, in modo da poter affrontare ogni sfida ottenendo il migliore risultato.
Con così tante opzioni di polish a disposizione, può diventare difficile scegliere il prodotto più efficace per le necessita del momento.
Ogni vernice è differente e con il tempo diventerete capaci di riconoscerle ed agire di conseguenza.
Di seguito vi presentiamo una lista dei polish più utilizzati ed il relativo impiego, inoltre più avanti, sarà presente la nostra guida sulle imperfezioni della carrozzeria, per conoscere alcune combinazioni già testate di polish:

Compound 
F1 Force One e Honey Hard Cutting Compound (1+) dovrebbero essere utilizzati solo per veicoli molto rovinati o per rimuovere le tracce di un’azione di carteggiatura (partendo da una grana di P1500).
Questi compound vengono utilizzati con il tampone bianco U1  che presenta una superfice molto dura addatta alla tipologia di lavorazione. 
In caso vi trovaste davanti ad una vernice con un trasparente non troppo duro vi consigliamo di utilizzare Honey Cutting Compound (1), abbinando il tampone Wool Pad per rimuovere difetti profondi e un tampone arancione U2 per rimuovere difetti medio/leggeri.

Polish medio.
A1 All In One e Honey Polishing Compound (2) sono polish medi che correggono le imperfezioni moderate, anche le scanalature e permettono di ottenere un grado di lucentezza estremamente elevato, a partire da una grana di P2000, quindi meno aggressivo di un compound. 
I polish medi molto richiesti dal mercato in quanto è un “tutto in uno, one-step” questo significa che permette di completare un intero lavoro senza cambiare prodotto ma solo tampone: prima il tampone arancione U2 medio-duro e poi il tampone verde U3 medio-morbido.

Polish di finitura. 
P1 Polish Up e Honey Combination - finishing compound (3) hanno l’obiettivo di rimuovere ogni minima imperfezione dalla vernice, come micro difetti ed ologrammi.
I Polish di finitura non rimuovono imperfezioni profonde, ma sono utilizzati perché riescono a trattare la vernice ottenendo massimi livelli di lucentezza e intensità con estrema delicatezza per ottenere un effetto specchio e preparare la strada alla successiva applicazione di una cera o un sigillante.
In questo caso l'utilizzo di un tampone morbido come il tampone grigio U4 è adatto a questa tipologia di condizione.

Nel caso vi trovaste davanti ad una vernice con un trasparente molto morbido vi consigliamo di utilizzare Honey Light Finishing Compound (3+) abbinato al tampone grigio U4 per una finitura migliore

 

TAMPONI DIVERSI PER USI DIFFERENTI.

La scelta del tampone è una decisione fondamentale, in quanto l’uso di tamponi (o combinazioni di essi) non adatti può portare a sprechi di tempo ed a un lavoro eccessivo.
L’abrasività del tampone scelto deve corrispondere a quella del prodotto che si vuole usare.

Tipologie di tamponi.

I tamponi sono studiati per fornire le migliori performance:

  • trapezoidali, per un lavoro su superfici non perfettamente lisce, evitare possibili danni causati dal platorello e rendere il trattamento più duraturo.
  • tecnologia a celle aperte, per permettere un’efficace dispersione di calore.
  • foro centrale, per evitare accumuli di sporcizia e residui.

La nostra gamma di tamponi, dal più al meno aggressivo, prevede:

  1. Tampone in lana.
  2. Tampone bianco U1 duro in spugna a celle aperte.
  3. Tampone arancione U2 medio duro in spugna a celle aperte.
  4. Tampone verde U3 medio morbido in spugna a celle aperte.
  5. Tampone grigio U4 morbido in spugna a celle aperte.

    Tutti i tamponi sopracitati sono della marca Honey Combination serie U.

Oltre ai sopracitati, esistono tamponi in microfibra, dalla grande capacità abrasiva, da usare con rotorbitale.
Da sottolineare è come l’azione con tampone in microfibra debba necessariamente essere accompagnato da un polish di finitura e tampone medio morbido come il nostro tampone verde U3.
Un’alternativa a questo genere di tampone è quello arancione u2 medio duro: elevata potenza di taglio ma anche adatto alla rifinitura.

Il tampone bianco U1 duro è di spugna molto densa, che lo rende aggressivo in termini di abrasività.
Questi tamponi sono generalmente utilizzati in combinazione con compound da taglio su veicoli con difetti da gravi a medio/gravi.
Raccomandiamo sempre di far seguire all’utilizzo del tampone abrasivo bianco uno step con polish medio, o di finitura, ed un tampone più morbido.

Il tampone arancione U3 è perfetto per l’uso con polish medio per un’azione svolta in un’unica fase in cui eliminare swirls, graffi e altre imperfezioni della vernice con livelli di gloss molto elevati.
Consigliamo sempre se si volesse usare solo un "all in one" di iniziare con il tampone arancione U2 e per la rifinitura passare al tampone verde U3.

Il tampone grigio U4 morbido è perfetto per finitura finale con P1 Polish Up Honey Finishing Compound (3) o Honey Light Finishing Compound (3+) .

La grandezza del tampone. 
La grandezza del tampone inficia sulle modalità di trattamento, sulla velocità del processo e sul controllo della lucidatrice.

Più piccolo il tampone, maggiore la manovrabilità (ad esempio per zone come guarnizioni e angoli), ma al contempo sarà più velocemente intriso di prodotto e dovrà essere sostituito più di frequente.
Consigliamo di sostituire il tampone dopo aver lavorato 2 sezioni di carrozzeria, utilizzandone quindi dai 3 ai 5 nell’arco del trattamento.
In generale più il tampone è pulito e privo di abrasivi, migliore è il risultato.

Più grande il tampone, maggiore l’area di lavoro coperta ed il tempo impiegato, venendo usati particolarmente nell’applicazione di cere e sigillanti che devono essere spalmati uniformemente.
Raccomandiamo di usare 1 o 2 tamponi in tutto, in modo da massimizzare il risultato della lucidatura.
Dobbiamo comunque far presente che il lato negativo dell’utilizzo di tamponi grandi è la loro minor precisione nelle piccole aree.

Con lucidatrici rotorbitali, più piccolo è il tampone e più efficacemente si riuscirà a lucidare, visto che l’energia dell’azione si applica su una piccola area.

Non esiste, quindi, una misura migliore di un’altra, ma tutto dipende dalla lucidatrice utilizzata, dalle necessità e dall’efficacia di una particolare combinazione.
Se dovessimo consigliare una soluzione intermedia consigliamo una misura da 125 a 150mm.

Mantenimento dei tamponi.
Durante l’uso, i tamponi si impregnano di prodotto ed è necessario sostituirli.
Per prolungare il ciclo di vita, consigliamo di munirsi di un secchio contenente acqua e detergente in cui immergere i tamponi subito dopo l’utilizzo.
A seguito dell’ammollo procedere allo sciacquo con lancia a pressione o tubo dell’acqua.
È buon uso utilizzare un solo tipo di polish per tampone.

COMBINAZIONI DI POLISH E TAMPONE.

Generalmente l’abbinamento da seguire dal più al meno aggressivo è il seguente:
Tampone in lana > in abbinamento a tutte le paste (maggior potere di taglio rispetto al tampone).

Tampone bianco U1 > in abbinamento a F1 Force One o Honey combination - hard cutting compound (1+) o Honey combination - cutting compound (1)

Tampone arancione U2 > in abbinamento a A1 All in One o Honey Combination - polishing compound (2) 

Tampone verde U3 > in abbinamento a P1 Polish Up o Honey Combination - finishing compound (3)

Tampone grigio U4 > in abbinamento a G1 Glossy o  Honey Combination - Light finishing compound (3+)

SCELTA DEL PLATORELLO PER IL TAMPONE.

Non c’è lucidatrice senza platorello.
La sua scelta è direttamente legata al tampone che intendiamo utilizzare ed alle nostre inclinazioni in termini di applicazione.

Utile è dotarsi di platorelli di varie dimensioni in modo da procedere all’applicazione sempre tramite la migliore soluzione.
La superficie del platorello è composta da piccoli uncini (velcro) che si attaccheranno con facilità alla superficie apposita dietro al tampone.
Sarà sufficiente centrare il tampone sul piatto e premere affinché siano attaccati.

È fondamentale utilizzare sempre platorelli di dimensioni inferiori al tampone.

 

 

LE IMPERFEZIONI DELLA CARROZZERIA.

Macchie.
Le macchie della carrozzeria sono generalmente causate da residui di calcare sulla carrozzeria, che vanno ad intaccare la superficie a causa dei raggi solari.
Per eliminarle si consiglia di andare per step, quindi effettuare un primo test con DS Scale, laddove non si dovesse risolvere, procedere con la lucidatura solitamente “aggressiva”.

Manuale: sconsigliato.

Rotorbitale:
Impiegare F1 Force One o Honey combination - cutting compound (1)  Tampone bianco U1 .
Successivamente A1 All in One o Honey Combination - polishing compound (2)  + Tampone verde U3.

Rotativa:
Impiegare A1 All in One o Honey combination - cutting compound (1) + tampone honey bianco ocf oppure in presenza di macchie profonde utilizzare tampone in lana seguito dal tampone arancione.
Successivamente consigliamo di rifinire con P1 Polish Up o Honey Combination - finishing compound (3) + tampone honey rosso ocf.

L’ossidazione: un pericolo costante.
Non ci pensiamo mai, ma i fattori che possono influire pesantemente sul danneggiamento della nostra carrozzeria sono infiniti e praticamente, sempre dietro l’angolo.
La carrozzeria della nostra auto è soggetta all’azione della totalità dei fattori ambientali: intemperie, piogge, raggi UV, ma anche ad esempio lavaggi con prodotti aggressivi.
L’ossidazione della carrozzeria è un nemico subdolo e silenzioso, agisce con costanza e porta irrimediabilmente alla perdita di brillantezza e riflessi. Per questo motivo è importantissimo utilizzare con costanza i detergenti e i sigillanti.
In caso non foste al corrente di queste informazioni e non abbiate protetto adeguatamente la vostra carrozzeria in passato, vi spieghiamo cosa fare in caso notiate uno stato avanzato di ossidazione della carrozzeria.

Per eliminare l’ossidazione si consiglia:

Trattamento manuale:
F1 Force One o Honey combination - hard cutting compound (1+) + pad manuale

Trattamento con lucidatrice rotorbitale:
Impiegare A1 All in One o Honey combination - cutting compound (1) Tampone arancione U2.

Trattamento con lucidatrice rotativa:
Impiegare A1 All in One o Honey combination - cutting compound (1) + tampone honey verde ocf.
Successivamente consigliamo di rifinire con P1 Polish Up o Honey Combination - finishing compound (3) + tampone honey rosso ocf.

Buccia d’arancia.
Questo fastidiosissimo difetto della carrozzeria purtroppo, è presente talvolta anche in auto appena uscite dalla concessionaria.
Come individuarlo? Basta osservare il colore in controluce: nel caso in cui la conformazione della vernice appaia grumosa, rendendo l’effetto della buccia del frutto sopracitato, la vostra carrozzeria presenta un problema di “buccia d’arancia” per l’appunto.
Come dicevamo, è un problema piuttosto comune che dipende da un difetto delle pistole di verniciatura e da un’errata diluizione del colore.
Purtroppo non esistono rimedi che siano poco invadenti per risolvere il problema e normalmente si procede con la spianatura del trasparente mediante l’utilizzo di carte abrasive a grana differente (P1500 -P2000 – P3000) dopo aver verificato con un micrometro la fattibilità dell’operazione.
Dopo aver livellato la superficie si può procedere alla lucidatura aiutandosi con i corretti supporti.
Nel caso specifico della lucidatura, sconsigliamo caldamente un trattamento manuale.

Trattamento con lucidatrice rotorbitale:
Impiegare F1 Force One o Honey combination - cutting compound (1) + Tampone bianco U1.
Successivamente rifinire A1 All in One o  Honey Combination - finishing compound (3) Tampone verde U3.

Trattamento con lucidatrice rotativa:
Impiegare A1 All in One o Honey combination - cutting compound (1) Tampone in lana, seguito dal tampone honey verde ocf.
Successivamente consigliamo di rifinire con P1 Polish Up o Honey Combination - finishing compound (3) tampone honey rosso ocf.

Swirl marks: cosa sono e come eliminarli.
Gli swirl marks non sono altro che leggeri graffi che inficiano notevolmente la lucidità di una carrozzeria.
Normalmente si originano a seguito di un lavaggio non particolarmente idoneo oppure una lucidatura eseguita a seguito di una decontaminazione poco attenta.
Ecco come contrastarli:

Trattamento manuale:
F1 Force One o Honey combination - hard cutting compound (1+) pad manuale.

Trattamento con lucidatrice rotorbitale:
Impiegare A1 All in One o Honey combination - cutting compound (1) Tampone arancione U2.
Successivamente si potrebbe procedere con A1 All in One o Honey Combination - polishing compound (2) Tampone verde U3, per chi cerca una massima lucentezza e profondità consigliamo di utilizzare P1 Polish Up o Honey Combination - finishing compound (3) + Tampone verde U3.

Trattamento con lucidatrice rotativa:
Impiegare A1 All in One o Honey combination - cutting compound (1) tampone honey verde ocf oppure in presenza di macchie profonde utilizzare Tampone in lana seguito dal tampone honey verde ocf.
Successivamente consigliamo di rifinire con P1 Polish Up o Honey Combination - finishing compound (3) tampone honey rosso ocf.

Rids (Random Isolated Deeper Scratches).
I rids, sono, molto banalmente graffi un po’ più profondi dei precedenti, che impattano sulla carrozzeria in modo decisamente più importante.
Le cause possono essere disparate e le soluzioni differenti, a seconda dell’entità del danno.
Per rids sostanzialmente superficiali, un trattamento risolutivo e dall’ottima resa è sicuramente la lucidatura.

Trattamento manuale:
F1 Force One o Honey combination - hard cutting compound (1+) pad manuale.

Trattamento con lucidatrice rotorbitale:
Impiegare F1 Force One o Honey combination - cutting compound (1) Tampone bianco U1.
Successivamente A1 All in One o Honey Combination - polishing compound (2) Tampone verde U3 per migliorare la rifinitura.

Trattamento con lucidatrice rotativa:
Impiegare A1 All in One o Honey combination - cutting compound (1) tampone honey verde ocf oppure in presenza di macchie profonde utilizzare Tampone in lana seguito dal tampone honey verde ocf.

Danni da errata carteggiatura:
La carteggiatura è un trattamento estremamente delicato, da eseguire solo in caso di assoluta necessità e per il quale si consiglia di procedere con estrema cautela e solo se in possesso delle adeguate competenze.
Intervenendo con prodotti e materiali abrasivi, è chiaro che il rischio che rimangano segni è piuttosto elevato.

Anche in questo caso, sconsigliamo di tentare di risolvere il danno manualmente.

Trattamento con lucidatrice rotorbitale:
Impiegare F1 Force One o Honey combination - cutting compound (1) Tampone bianco U1.
Successivamente A1 All in One o Honey Combination - polishing compound (2) Tampone verde U3 per migliorare la rifinitura.

Trattamento con lucidatrice rotativa:
Impiegare A1 All in One o Honey combination - cutting compound (1) + tampone in lana, seguito dal tampone honey verde ocf.
Successivamente consigliamo di rifinire con P1 Polish Up o Honey Combination - finishing compound (3) tampone honey rosso ocf.

Ologrammi.
Questo tipo di difetto è senza ombra di dubbio uno degli incubi peggiori per chi lucida e si presentano come fini graffi raggruppati.
Le cause che possono portare alla loro origine sono disparate:
errata sgrossatura o effetto diretto di un tampone con impurità sono solo due dei principali scatenanti di questo difetto.
Tuttavia, essendo danni estremamente superficiali, la loro eliminazione è un procedimento davvero semplice!

Vediamo come poter intervenire:

Trattamento manuale:
F1 Force One o Honey combination - hard cutting compound (1+) pad manuale.

Trattamento con lucidatrice rotorbitale:
Impiegare A1 All in One o Honey Combination - polishing compound (2) + tampone arancione U2, in presenza di ologrammi non gravi è possibile impiegare P1 Polish Up o Honey Combination - finishing compound (3) + Tampone verde U3.

Trattamento con lucidatrice rotativa:
Impiegare A1 All in One o Honey Combination - polishing compound (2) + tampone verde ocf, in presenza di ologrammi non gravi è possibile impiegare P1 Polish Up o Honey Combination - finishing compound (3) + Tampone giallo ocf.

“Code di maiale”.
Questa tipologia di graffi sono l’effetto diretto del passaggio di una rotorbitale, una lucidatrice o una carteggiatrice con tamponi non perfettamente puliti.
Si originano a causa di particelle detritiche che si attaccano ai tamponi, andando ad originare questo tipo di danno dalla forma tipica e facilmente riconoscibile.
Nel caso in cui si vada incontro a questo tipo di danno, la soluzione più semplice ed immediata è sicuramente quella di procedere con una seconda passata di lucidatura.

Trattamento manuale:
F1 Force One o Honey combination - hard cutting compound (1+) pad manuale.

Trattamento con lucidatrice rotorbitale:
Impiegare F1 Force One o Honey combination - cutting compound (1) + tampone bianco U1.

Successivamente A1 All in One o Honey Combination - polishing compound (2) Tampone verde U3 per migliorare la rifinitura.

Trattamento con lucidatrice rotativa:
Impiegare A1 All in One o Honey Combination - polishing compound (2) + tampone in lana honey, seguito dal tampone arancione U2.
Successivamente consigliamo di rifinire con P1 Polish Up o Honey Combination - finishing compound (3) + tampone rosso ocf.

Residui di insetti.
Non tutti lo sanno, ma purtroppo i residui di insetti hanno una natura acida e sovente, purtroppo, riescono ad intaccare la carrozzeria penetrando nel trasparente.
Si tratta purtroppo di un problema abbastanza serio.
In caso di contaminazione recente, potrebbe essere sufficiente e risolutivo un lavaggio accurato seguito da claying; nei casi più gravi, potrebbe rendersi necessario un carteggio, per eliminare tutto il trasparente danneggiato.
In ogni caso, una lucidatura profonda può rivelarsi risolutivo per risolvere ed eliminare efficacemente questo tipo di difetto, ecco come procedere:

Trattamento manuale:
F1 Force OneHoney combination - hard cutting compound (1+) pad manuale.

Trattamento con lucidatrice rotorbitale:
Impiegare F1 Force One o Honey combination - cutting compound (1) + tampone bianco U1.
Successivamente A1 All in One o Honey Combination - polishing compound (2) Tampone verde U3 per migliorare la rifinitura.

Trattamento con lucidatrice rotativa:
Impiegare A1 All in One o Honey Combination - polishing compound (2) + tampone in lana honey, seguito dal tampone arancione U2.
Successivamente consigliamo di rifinire con P1 Polish Up o Honey Combination - finishing compound (3) + tampone rosso ocf.

INTRODUZIONE ALLA LUCIDATURA.

Come già ampiamente illustrato in questa guida, la maggior parte dei danni alla vernice della carrozzeria può essere corretta e dare ottimi risultati; per un risultato ottimale tuttavia, è consigliabile seguire alla lettera i passi che verranno illustrati in seguito.
Ricordiamo che tassativamente, prima di lucidare un veicolo è necessario che la vernice sia stata precedentemente lavata a fondo ed in modo perfetto con prodotti come SP1 Prewash e S2 Foamy e decontaminata meccanicamente con clay bar.

Puoi approfondire questo punto seguendo la nostra guida:
La decontaminazione.

Una luce da set fotografico.
Primo passo da affrontare per ottimizzare il processo di lucidatura è investire in una luce adeguata: una luce di alta qualità vi aiuterà ad analizzare la carrozzeria facendo emergere ogni difetto, anche il più piccolo e soprattutto vi aiuterà a capire velocemente quale sia la migliore modalità d’intervento per ottenere i risultati sperati.

Prevenire è meglio che curare.
Riducete consistentemente i rischi di danneggiare altre parti dell’auto da trattare ricordandovi sempre di mascherare con nastro adesivo le parti che si desidera proteggere.
L’impatto di questa operazione sarà positivo anche per altri motivi.
Un esempio?
Mascherando con nastro adesivo non rischierete di danneggiare o intaccare le guarnizioni.
Quali parti è consigliabile mascherare prima di procedere alla lucidatura?
Normalmente si mascherano le guarnizioni, gli stemmi, i fanali posteriori e anteriori, i paraurti e altro.
Siete in dubbio sul se mascherare o no una parte di auto?
Mascheratela. Come si dice: “prevenire è meglio che curare”.

LE TIPOLOGIE DI LUCIDATURA.

Lucidatura a mano.
Partiamo dal presupposto che procedere meccanicamente alla lucidatura è di norma consigliabile, proprio per le caratteristiche tecniche dei polish che richiedono pressione costante e movimenti molto misurati per dare il meglio.
Se non siete in grado di utilizzare una lucidatrice o non ne siete in possesso, seguite questi step e la nostra guida per ottenere ottimi risultati da una lucidatura manuale.
Si consiglia di applicare il polish a mezzo di un panno in microfibra o schiuma (come il nostro Foam app), la scelta tra i due avverrà a seconda del lavoro che dovete compiere e ovviamente dal tipo di prodotto applicato (polish, compound, sigillante o cera da associare).
Considerato che la lucidatura manuale è naturalmente meno efficace di quella eseguita a mezzo di lucidatrice, vi consigliamo l’utilizzo di un compound come F1 Force One o Honey combination - hard cutting compound (1+).

Vi consigliamo di ricorrere a Polish di finitura (P1 Polish Up o Honey Combination - finishing compound (3)) solo nel caso in cui vogliate effettuare una pulizia della superficie prima dell’applicazione di una cera o di un sigillante.

Lucidatura a mano guidata:

  1. Selezionare un applicatore manuale, ad esempio: Foam app.
  2. Valutare quale sia il prodotto migliore da applicare seguendo le indicazioni della precedente guida.
  3. Distribuire alcune piccole gocce di Polish sull’applicatore.
  4. Lavorare al massimo su un’area di 20x20cm e applicare la minore pressione possibile.
  5. Distribuire il prodotto a mezzo di movimenti circolari controllati.
  6. Lavorate da sinistra a destra e poi dall’alto al basso.
  7. Appena terminato, avvalersi di Micron 2F per eliminare l’eccesso di prodotto.
  8. Verificare lo stato della carrozzeria con fonte luminosa.
  9. Ripetere tutti i precedenti punti fino a raggiungimento del risultato desiderato.

Una volta terminata la lucidatura, i difetti più superficiali della carrozzeria dovrebbero apparire molto meno evidenti o addirittura essere scomparsi.
Grazie ad una superficie più limpida e meno danneggiata, la carrozzeria guadagnerà molto in termini di lucentezza e luminosità.
Terminare con un sigillante (come Sc0 Hydro Sealant o SC1 Sealant) che aiuterà a mantenere la superficie liscia e brillante proteggendola oppure applicare un glaze (come G1 Glossy, Adam's Brilliant Glaze) per ottenere un piacevole effetto “seta”.

Puoi approfondire questo punto seguendo la nostra guida:
Cosa sono i glaze.

Lucidatura con rotorbitale.
La lucidatrice rotorbitale è sicuramente l’ausilio migliore da adottare nel caso di un trattamento di lucidatura: il suo asse di rotazione è infatti decentrato rispetto all’asse di rivoluzione, questo contribuisce ad operare un lavoro meno invasivo (perché più delicato e omogeneo).
La lucidatrice rotorbitale è inoltre di più semplice utilizzo anche per i meno esperti.
Rupes Bigfoot, Flex e Flestool, producono rotorbitali che grazie ad una dimensione ridotta, consentono di avvicinarsi alle prestazioni di taglio e correzione di una lucidatrice rotativa, ma senza incorrere nel rischio della creazione di ologrammi, riducendo inoltre i tempi di lavorazione del 40%.

Lucidatura con rotorbitale guidata:

  1. Scegliere il tampone adatto alla tipologia di intervento da eseguire (valutare bene il difetto da correggere).
  2. Centrare il tampone sul platorello.
  3. Applicare alcune gocce di polish sulla parte esterna del tampone.
  4. Delineare l’area di lavoro, iniziando con una piccola porzione di 60 cm x 40 cm
  5. Tracciare l’area di lavoro distribuendo il polish a lucidatrice spenta, uniformemente su tutta l’area.
  6. Accendere la lucidatrice alla velocità minima 1-3 e distribuire il polish sulla superficie di lavoro.
  7. Aumentare la velocità della lucidatrice gradualmente fino alla velocità 4,5 – 6, iniziando da un angolo della superficie individuata.
  8. Applicare una pressione di 7/10Kg sulla testa della lucidatrice.
  9. Lavorare sempre da un angolo all’altro, spostandosi circa di 2cm al secondo.
  10. Una volta raggiunto l’angolo opposto, seguire lo stesso percorso al contrario.
  11. Continuare in questo modo finché l’intera area sarà lucidata.
  12. Lucidare nuovamente tutta l’area ripetendo le operazioni precedenti procedendo però in senso contrario.
  13. Lucidare nuovamente come al primo passaggio ma apponendo una pressione inferiore.
  14. Se il polish si è deteriorato (diventa una patina opaca bianca), spegnere la lucidatrice.
  15. Con panno profipolish o micron 2F innovacar , rimuovere l’eccesso di prodotto.
  16. Controllare il lavoro svolto con una sorgente luminosa.
  17. Ripetere i punti da 3 a 16 finché l’intero veicolo sarà lucidato.

NB: dopo aver lucidato due aree della carrozzeria è assolutamente consigliabile sostituire il tampone con uno fresco, in caso non disponiate di molti tamponi, ricordatevi di lavarli con l’ausilio di uno spazzolino, mantenendole a bassa velocità dopo un paio di sessioni di lavoro.
Effettuare questa operazione rigorosamente lontano dalla carrozzeria.

Lucidatura con rotoeccentriche.
Le lucidatrici rotoeccentriche, sono le più potenti e consentono un lavoro in sicurezza con un margine di errore davvero minimo.
Grazie alla loro potenza, queste macchine sono in grado di rimuovere imperfezioni in modo rapido e definitivo.
Le lucidatrici rotoeccentriche girano e hanno orbita in simultanea (orbita di circa 8 mm), garantendo ottimi risultati sia in termini di spianatura che di finitura.
Tutto quanto detto sopra, è vero se e solo se vengono regolarmente sostituiti tamponi e paste, ma soprattutto ricordandosi di regolare l’orbita:

  • Con la regolazione alla massima velocità il grado di taglio è elevato.
  • Con la regolazione a basse velocità si può efficacemente eliminare ogni alone e ologramma.

Lucidatura con rotative.
Questo tipo di lucidatrice può essere utilizzata soltanto da esperti della lucidatura o professionisti: le lucidatrici rotative, infatti, possono correggere le imperfezioni molto più rapidamente delle rotorbitali e rotoeccentriche ma il loro uso richiede pratica e competenza in quanto possono causare danni alla vernice con maggiore frequenza.
A causa dei frequenti danni creati dai tamponi che girano a diverse velocità (all’interno più lentamente e all’esterno con vigore maggiore) si consiglia sempre di rifinire i lavori eseguiti con questa lucidatrice con una rotorbitale.

Ma vediamo nel dettaglio come utilizzarla:

  1. Valutare il difetto della carrozzeria che si desidera correggere, scegliere il tampone adatto ed infine centrare il tampone sul platorello;
  2. Applicare alcune gocce di polish sulla parte esterna del tampone;
  3. Delineare l’area di lavoro, l’ideale è una porzione di 60cmx40cm
  4. Distribuire uniformemente il polish a lucidatrice spenta su tutta la superficie da trattare;
  5. Accendere la lucidatrice alla velocità minima (600-800 giri) e distribuire il prodotto sulla superficie;
  6. Regolare la potenza della lucidatrice secondo propria comodità, tenendo sempre in considerazione l’entità dei difetti da correggere (si consigliano circa 2000 giri);
  7. La rotativa non richiede particolare pressione, stante che il suo movimento sfrutta la velocità.
  8. Muovere la lucidatrice di 2-5 cm circa al secondo cercando di mantenerla sempre in movimento e lavorando da angolo ad angolo.
  9. Una volta raggiunto l’angolo opposto, seguire lo stesso percorso al contrario.
  10. Procedere fino a lucidatura ultimata.
  11. Lucidare nuovamente l’area, ma seguendo il verso opposto rispetto all’operazione precedente.
  12. Lucidare l’area nuovamente come durante la prima passata applicando però una minore pressione e calando i giri (fino a 1000-800 giri).
  13. Se il polish si è deteriorato (diventa una patina opaca), spegnere la lucidatrice;
  14. Utilizzando Micron 2F, rimuovere il polish deteriorato;
  15. Verificare la lucidatura a mezzo di una fonte luminosa.
  16. Ripetere la procedura fino al raggiungimento di un risultato ottimale.

NB: dopo aver lucidato due aree della carrozzeria è assolutamente consigliabile sostituire il tampone con uno fresco, in caso non disponiate di molti tamponi, ricordatevi di lavarli con l’ausilio di uno spazzolino, mantenendole a bassa velocità dopo un paio di sessioni di lavoro.

CONTROLLO DELLA LUCIDATURA.

Conoscere bene i tempi di rottura degli abrasivi contenuti nei polish è fondamentale per essere sicuri di aver correttamente svolto le operazioni di lucidatura: essendo infatti prodotti a struttura complessa, se non si lasciano agire per il tempo necessario, non svolgeranno correttamente il loro ciclo di correzione lasciando agire soltanto la loro parte oleosa.
Ciò significa che i difetti non saranno perfettamente corretti, ma soltanto mascherati e corretti dagli oli.
Grazie a D2 Check, che ha il compito di pulire la superficie dall’eccesso di olii mettendo in evidenza l’effettivo lavoro ottenuto sarà possibile valutare l’entità dei difetti non rimossi.
Ovviamente quest’ultimo è uno step opzionale e non obbligatorio dopo la lucidatura, mentre è necessario prima della stesura di un trattamento nanotecnologico che necessita di una superficie completamente pulita.

DOPO LA LUCIDATURA.

A termine del processo di lucidatura, otterremo un trasparente decisamente più limpido e con riflessi più intensi.
La carrozzeria risulterà certamente più liscia al tatto e setosa.
Per ultimare la lucidatura si potrà procedere all’applicazione di un glaze come G1 Glossy, Adam's Brilliant Glaze o un sigillante come SC0 Hydro Sealant o SC1 Sealant.
Questi prodotti aiuteranno a migliorare l’estetica della superficie nel caso del glaze, mentre la proteggeranno se opteremo per un sigillante.

Puoi approfondire questo punto seguendo la nostra guida al paragrafo:
Cosa sono i glaze.